Cheratoplastica endoteliale: gestione intraoperatoria di trapanazione eccentrica del tessuto donatore
Abstract: questo articolo analizza la gestione intraoperatoria di una trapanazione eccentrica della cornea del donatore, si prenderanno in esame le cause di una tale evenienza e come evitarla, ma soprattutto si descriverà una soluzione che consenta di portare a termine l’intervento.
Keywords: Sindrome di Fuchs, Cheratoplastica endoteliale, Trapanazione corneale.

La cheratoplastica endoteliale (endothelial keratoplasty, EK) è una forma di trapianto di cornea che prevede la sostituzione selettiva dell'endotelio malato.
Quando l'endotelio del donatore è trapiantato su un vettore costituito dalla membrana di Descemet (Descemet's membrane, DM) e dallo stroma corneale posteriore parliamo di DSEK se invece il trapianto avviene senza un vettore parleremo di Descemet's membrane endothelial keratoplasty, DMEK.
Attualmente la tecnica principale è la DSAEK: cheratoplastica endoteliale automatizzata con stripping della membrana di descemet. Il primo intervento di endocheratoplastica fu eseguito da Barraquer nel 1950 e prevedeva la creazione di un flap anteriore, la rimozione e sostituzione del complesso Endotelio-descemet-stroma posteriore e chiusura del flap tramite suture. Oggi questo intervento ha subito una evoluzione tale per cui è divenuto sicuro e veloce, non è previsto un flap, il recupero funzionale è rapido e le fasi dell’intervento sono:
- descemento-ressi quindi asportazione dell’endotelio patologico con la Descemet + iridotomia periferica;
- introduzione del trapianto endoteliale mediante una apertura corneale di 3,5-4,0 mm e sutura del tunnel con uno/due punti staccati in nylon 10/0 e introduzione di aria ad alta pressione in camera anteriore
Case Report
Il caso in esame riguarda un paziente di 70 anni affetto da scompenso endoteliale post-chirurgia della cataratta in OS.
In fase intraoperatoria e più precisamente durante la fase di punzonatura il tessuto ha subito un decentramento tale per cui il taglio si è esteso oltre i 9 mm. Considerato che per molte banche della cornea 9 mm è il confine di pretaglio, oltre questo valore di diametro la separazione endotelio e stroma non è garantita ci siamo trovati nella seguente situazione: il tessuto da trapiantare ancora nel punch già decentrato; il tessuto è trasportato sul glide con una pinza sclero-corneale e una parte del tessuto da trapiantare è composta non solo da Descemet e endotelio ma anche da stroma in eccesso. A questo punto abbiamo provato una dissezione-stripping manuale del complesso endotelio-stroma, risultata infruttuosa.
Non era pensabile impiantare il trapianto così come presentato nel glide per una serie di motivi: lo spessore elevato avrebbe creato un ostacolo al passaggio in camera anteriore con rischio di ribaltamento del lembo, se anche trasportato in camera anteriore l’asimmetria avrebbe favorito un distacco del trapianto e aumentato la probabilità di rigetto.
Abbiamo per questo motivo optato verso un taglio manuale del tessuto in eccesso.
Il recupero anatomico e funzionale risulta più lento rispetto al caso standard.
