Correzione dell’afachia: comparazione tra impianto a fissazione sclerale classico e impianto di IOL senza sutura di Carlevale™
Abstract
Introduzione: La dislocazione o sublussazione di lente intraoculare (IOL) rappresenta una complicanza chirurgica rara ma clinicamente significativa. Sono state proposte diverse tecniche per il riposizionamento o l’impianto secondario della IOL, tra cui la fissazione sclerale con sutura e l’impianto della IOL Carlevale.
Scopo dello studio: Confrontare gli outcome visivi, le complicanze e l’astigmatismo residuo nei pazienti sottoposti a fissazione sclerale con sutura rispetto a impianto di IOL Carlevale.
Materiali e metodi: Studio retrospettivo osservazionale condotto presso l’Ospedale della Misericordia di Grosseto tra gennaio 2023 e dicembre 2024. Sono stati inclusi 30 pazienti (30 occhi) sottoposti a vitrectomia 23G e impianto secondario di IOL: 15 trattati con fissazione sclerale mediante sutura e 15 con impianto di IOL Carlevale senza sutura. Sono stati raccolti dati demografici, acuità visiva corretta (BCVA), refrazione, pressione intraoculare, OCT maculare e del segmento anteriore, complicanze intra- e post-operatorie.
Follow-up a 12 mesi. Analisi statistica con test t e Mann-Whitney U; p < 0,05 considerato significativo.
Risultati: I due gruppi erano comparabili per età media e parametri preoperatori. La BCVA post-operatoria a 12 mesi è risultata significativamente migliore nel gruppo Carlevale (p < 0,05), con minore astigmatismo residuo.
Discussione: Entrambe le tecniche hanno portato a un miglioramento significativo dell’acuità visiva. Tuttavia, l’impianto di IOL Carlevale si associa a tempi chirurgici ridotti, astigmatismo residuo inferiore e recupero visivo più rapido. La fissazione sclerale, pur presentando una curva di apprendimento più complessa e un tasso più elevato di complicanze postoperatorie, rimane indicata in casi selezionati.
Conclusioni: Sia la fissazione sclerale con sutura che l’impianto di IOL Carlevale sono opzioni efficaci nella gestione dell’afachia. Nei nostri dati, la IOL Carlevale ha mostrato risultati funzionali superiori in termini di BCVA, astigmatismo residuo, durata operatoria e tempi di recupero. L’adozione di lembi sclerali completi sembra ridurre il rischio di erosione sclerale associato al design della IOL.
Keywords: Afachia; lenti intraoculari; fissazione scerale; vitrectomia.

Introduzione
La correzione dell’afachia negli ultimi anni progressivamente occupa un ruolo sempre più di primo piano nell’attività chirurgica delle Unità Oculistiche di secondo livello. Le ragioni sono molteplici, ma tutte correlate a due fattori: il successo dell’intervento di facoemulsificazione della cataratta, eseguito su di un numero impressionante di persone, e l’allungamento della vita media, che in questo caso segue all’intervento di sostituzione del cristallino catarattoso.
L’elevata percentuale di popolazione adulta pseudofachica fa sì che in presenza di condizioni particolari, quali miopie elevate, uveiti e soprattutto la pseudoesfoliatio lentis (PEX), in caso di microtraumi o anche spontaneamente, possa avvenire la lussazione parziale o completa del complesso sacco capsulare-lente intraoculare (IOL).
Le tecniche di correzione dell’afachia proposte nel tempo sono state molteplici: impianto di lenti in camera anteriore, impianto di lenti ad enclavazione iridea, impianto di lenti in camera posteriore a fissazione iridea, impianto di lenti in camera posteriore a fissazione sclerale con suture. Proprio a causa dell’elevata frequenza di questa tipologia di intervento sono state proposte negli ultimi anni delle metodiche che “facilitino” l’impianto migliorando tempi di impianto, centratura e risultati visivi. Tra queste l’impianto di IOL 3 pezzi secondo Yamane e quello di lenti di Carlevale™ sono quelle che stanno incontrando il maggior favore dei chirurghi oculistici che si dedicano a questo tipo di interventi. La lente i-See Carlevale™ ha un design con corpo ottico di 6.5 mm, lunghezza di 13.4, delle flange con piedini a T all’estremità angolate di 10°. Il design permette l’ancoraggio tramite sclerotomie dei piedini all’interno della sclera con stabilità e centratura ottimale.
Per abitudini di scuola chirurgica, per gli impianti a fissazione sclerale con sutura, abbiamo utilizzato la tecnica di impianto ab-interno, con lente prefissata con prolene 10/0 montato su ago lungo a loop, utilizzata e diffusa dal Professor Caporossi a Siena. Per una serie di motivi, legati soprattutto alla necessità di un approccio vitreo-retinico per rimuovere il complesso sacco-IOL lussato evitando trazioni vitreali e la necessità di ridurre al minimo l’ampiezza dell’incisione per l’impianto (meno di 3mm), siamo passati all’impianto senza suture di lente i-See Carlevale™.
