Editoriale di fine anno

di A. Rapisarda

L’anno editoriale 2019 volge al termine. Oftalmologia Domani, ormai interamente in veste online, vi propone in quest’ultimo quadrimestre argomenti di pregio e, con ragionevole consapevolezza, spero di sicuro interesse. Il lavoro redazionale, grafico, d’impaginazione, anche se online, rimane impegnativo, complesso, e richiede notevoli sforzi.

Cosa leggerete in questa edizione

di A. Rapisarda

Giuseppe Davì ci introduce nel campo delle ptosi palpebrali, facili nella diagnosi ma ostiche nell’interpretazione fisiopatologica. Molto spesso l’esatto approccio clinico a tale patologia lascia molti di noi meno esperti incerti su come procedere.

Le interviste di Oftalmologia Domani

Insieme al Direttore Antonello Rapisarda abbiamo sentito l’esigenza di aprire questa nuova rubrica ”Le interviste di Oftalmologia Domani” con lo scopo di far conoscere come si svolge nel quotidiano la vita professionale di alcuni protagonisti dell’Oftalmologia in Italia, e di fotografare, per quanto è possibile, le diverse realtà esistenti sul nostro territorio.

Approccio clinico alle ptosi palpebrali

di G. Davì


Abstract
Le ptosi palpebrali rappresentano uninestetismo frequente e talvolta di difficile risoluzione. Possono essere divise in due grandi gruppi: Ptosi Congenite già presenti fin dalla nascita e PtosiAcquisite che compaiono solitamente in età avanzata o anziana. In questo articolo vengono discussi i principali tipi di Ptosicercando di focalizzare le differenze cliniche, per aiutare gli specialisti ad un corretto approccio clinico e quindi una corretta diagnosi.

Melanoma dell’uvea: diagnosi, terapia e nuovi indici prognostici

di P. Perri, C. E. Gallenga


Il melanoma uveale è un raro tumore maligno oculare, con un’incidenza del 3-5% di tutti i casi di melanoma negli USA.

Biomeccanica nello screening del glaucoma

di N. Simini


Abstract
Il presente studio indaga le modificazioni della anatomia dell’occhio sotto la spinta della pressione endoculare border line, con delle ricadute utili nella delicata fase di screening della malattia, dove spesso i dati morfologici e funzionali sono incongruenti, raccolti da operatori e strumenti differenti e richiedenti una sintesi diagnostica di frequente ardua.

Glaucoma e neuroprotezione
Terza Parte

di A. Rapisarda, A. Spinello


Il glaucoma, la seconda causa di cecità nel mondo, è una neuropatia ottica cronica caratterizzata da degenerazione e progressiva morte degli assoni delle cellule gangliari retiniche (CGR).

Widefield Imaging & Intelligenza Artificiale

di A. Lucente


Abstract
L’articolo tratta due argomenti, l’imaging ad ampio campo e l’intelligenza artificiale, che saranno in futuro sempre più presenti nell’Oftalmologia, apparentemente non collegati, ma altrettanto interdipendenti per molti aspetti informatici. L’indagine fotografica retinica è ritenuta da più tempo indispensabile nella diagnosi e follow-up delle più frequenti e pericolose patologie neuro-corio-retiniche, tra tutte la retinopatia diabetica, le maculopatie, il glaucoma.

Variazione del potere corneale dopo intervento di cataratta

di M. De Bernardo, O. D'Aniello, S. Pagliarulo, N. Rosa


La causa principale della cecità è dovuta a cataratta e la sua estrazione è una delle operazioni chirurgiche più comunemente eseguite al mondo. Oggi la chirurgia della cataratta, grazie alla tecnica di facoemulsificazione, ai miglioramenti del calcolo delle lenti intraoculari (IOL) e della produzione delle IOL, è considerata una delle procedure più efficaci in oftalmologia.